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ROBOT COLLABORATIVI

ROBOT COLLABORATIVI 

Cosa sono i Robot Collaborativi. La perfetta integrazione del sistema di visione con l’hardware ed il software del robot.

SINTA SRL è leader nella fornitura di Robot Collaborativi  di ultima generazione. Robot collaborativi a 6 assi con visione integrata. Semplificazione dell’approccio ai problemi, risparmio di tempo e risorse. Si tratta di robot Smart, Semplici e Sicuri.

Conosciuti anche come cobot, i Robot COllaborativi sono strumenti che consentono l’interazione con i dipendenti all’interno del contesto in cui è introdotto.

COBOT ROBOT COLLABORATIVI

Interazione e efficienza

Parlando di Industria 4.0 non si possono non citare i Robot Collaborativi. Si tratta di macchinari intelligenti che sono in grado di interagire e collaborare con i dipendenti umani all’interno di un unico spazio di lavoro condiviso.

Per questo motivo sono considerati i robot industriali del futuro e si mettono in netta contrapposizione rispetto ai principi dei macchinari adoperati a partire dagli anni Quaranta nelle industrie di tutto il mondo.

Infatti i robot industriali dovevano svolgere in maniera autonoma il proprio lavoro, tenendo in considerazione che l’interazione uomo robot fosse proibita, se non nelle fasi di inizializzazione quando il robot è fermo. Nell’Industria 4.0 invece si punta alla creazione di macchinari che possano interagire in modo dinamico con la componente umana di un’impresa, in maniera tale da rendere più efficiente, per entrambe le parti, il lavoro. 

L’IDEA

Formalmente, J. Edward Colgate e Michael Peshkin due professori presso la Northwestern University dell’Illinois, inventano nel 1996 I cobot, 

L’idea sui robot collaborativi nasce nel 1994 da un progetto finanziato dalla General Motors. L’obiettivo era quello di creare dei macchinari autosufficienti che fossero simili alle persone e che con gli uomini sapessero interagire in maniera complessa. I primi cobot sono stati realizzati per la sicurezza, all’interno di aziende o spazi condivisi, delle persone. Non avevano potere motorio ed era l’uomo, attraverso l’utilizzo di periferiche o appositi pannelli di controllo, a gestirne i movimenti.

Con il tempo anche i cobot sono stati sviluppati con la capacità di spostarsi autonomamente all’interno di determinati spazi.

Nasce così l’idea di robot che può aiutare o compensare il lavoro dell’uomo e che tiene conto anche della sua sicurezza. Questo impostando dei limiti superiori nelle massime forze e velocità che può percepire ed attuare, quando lo spazio di lavoro condiviso può potenzialmente dare vita a qualche collisione uomo-robot.

 Questi sistemi hanno ricevuto uno standard per la sicurezza per la prima volta nel 2002 e sono in continuo e forte sviluppo  (ISO 10218/2, ISO/TS 15066).

Il mercato dei Robot Collaborativi

Molte altre realtà hanno investito nella realizzazione di robot collaborativi, cercando di attribuire delle caratteristiche uniche che rendessero il più versatile possibile queste quasi-macchine. Per esempio la Cobotics ha iniziato la propria produzione a partire dal 2002, la Universal Robot dal 2008, la KUKA dal 2012, Fanuc dal 2015 e così via. Di carattere generale sono diventate le specifiche sulla costruzione dei cobot, come la necessità di avere a bordo due encoder ridondati per la certezza della posizione, la presenza di contatti certificati per emergenze e pause di sicurezza, la possibilità di lavorare in modalità collaborativa o no e molto altro.

Techman Robot

Tuttavia, tra tutte le varie personalizzazioni, molto efficace è risultata la scelta di Techman Robot, brand Taiwanese nato da una divisione della Quanta Group, che ha avuto l’idea di integrare una fotocamera sul polso del robot, per offrire una finestra sulla realtà anche alla macchina, al fine di rendere sempre più indipendenti i compiti svolti dal robot. I robot collaborativi, vista l’interazione con l’umano, possono intuitivamente movimentare carichi medio-bassi, con sbraccio massimo che si aggira attorno a 1.5m. Nel caso di TM,  ci sono disponibili 4 versioni:

  1. TM5-700: 700 mm di sbraccio con carico massimo al polso pari a 6 Kg.
  2. TM5-900: 900 mm di sbraccio con carico massimo al polso pari a 4 Kg.
  3. TM12: 1300 mm di sbraccio con carico massimo al polso pari a 12 Kg.
  4. TM14: 1100 mm di sbraccio con carico massimo al polso pari a 14 Kg.
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